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Le origini
della linea risalgono al 1907, ma la sua
realizzazione cominciò nel 1913.
Nel 1917, in piena guerra mondiale, senza cerimonia alcuna, fu
aperta
l’intera tratta della linea. La ferrovia rivelò la
sua
utilità per i collegamenti dei comuni dei Monti Prenestini e Simbruini,
all’epoca serviti da scarse e insufficienti strade. Gli
eventi
della seconda guerra mondiale misero a dura prova l’efficienza
della ferrovia, che cominciò a risentire della concorrenza
dei
trasporti su gomma.
L’inerzia della classe politica
contribuì alla
lenta agonia della linea ed alla sua fine; così è
sparita
per sempre un’opera d’ingegneria ferroviaria.
Dopo
più di vent’anni di abbandono, ormai in stato di degrado, ad opera di
un ristretto gruppo di privati, nell’area della stazione di Colonna
sono stati ripristinati i binari che oggi ospitano una vasta collezione
di rotabili storici; il fabbricato viaggiatori è il cuore del museo con
la raccolta fotografica della vita in stazione, un’esposizione di
oggetti ed attrezzature d’epoca e la fedele ricostruzione dell’ufficio
del capostazione.
Oggi i 500 metri di binario di pertinenza sono gli unici
rimasti
dell’intera linea....
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ultimo aggiornamento: 01 dicembre
2011
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